lido di venezia

Lido: spiaggia…. ma non solo

A pochi minuti di vaporetto da Piazza San Marco si stende l’isola del Lido, la spiaggia di Venezia, un versante affacciato sulla laguna, l’altro sul mare.

L’isola del lido ha svolto per secoli una funzione prevalentemente militare, in quanto avamposto verso il mare, ma era altresì puntellata di orti e vantava inoltre un antico complesso conventuale nella zona di San Niccolò, oltre ad essere stata sede del governo veneziano dal 742 all’810.

Tutto cambia durante la seconda metà del XIX secolo e, in particolare, dopo l’unità d’Italia, quando accanto all’importanza strategica militare andrà gradualmente affermandosi la sua vocazione di località balneare.

vita di spiaggia al Lido nell'800
vita di spiaggia al Lido nell’800

La balneazione è infatti un’idea relativamente moderna, legata alle scoperte ottocentesche in campo medico-scientifico dei benefici derivanti  dai bagni termali, l’esposizione al sole e allo iodio, i bagni di mare.

Al Lido questo processo ha inizio nel 1857, ad opera di Giovanni Busetto detto Fisola, un imprenditore di Pellestrina. E’ stato lui l’ideatore e fondatore del primo impianto di balneazione del Lido, il “Grande Stabilimento balneario eretto sull’onda viva del mare” alla fine del Gran Viale, che porta dall’approdo lagunare di Santa Maria Elisabetta al mare. A quel tempo il Gran Viale non era che un sentiero largo due metri, affiancato da campi e orti e che, nell’ultimo tratto, si inerpicava per superare l’alta duna che limitava allora tutto l’arenile dell’isola.

Lo stabilimento era costruito su palafitte, – proprio come la Venezia delle origini! – comprendeva un corpo centrale con una sala comune e due corpi laterali dotati di 15 stanzini per uomini e donne, rigorosamente separati! Esistevano inoltre due baracche di legno, staccate e indipendenti, per le “classi inferiori”.

La creazione di questo primo impianto di balneazione darà impulso all’inizio della trasformazione del Lido da zona militare e a vocazione agricola ad elegante luogo di villeggiatura, prediletto addirittura dalle casate reali, prima dagli Asburgo, durante gli ultimi anni di dominazione austriaca, poi dai Savoia.

Pochi anni dopo, intorno al primo stabilimento, inizieranno a sorgere altri camerini adibiti a spogliatoi che, inizialmente, venivano affittati a ore: 1 bagno = 1 ora di camerino! E arriviamo infine alla nascita della “capanna”, una sorta di mini casetta sulla spiaggia, con veranda e tenda antistanti, ancor oggi elemento distintivo della spiaggia del Lido!

Saranno proprio la capanna e la vita di spiaggia la potente molla di richiamo del turismo stanziale e a dare grande impulso edilizio tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, portando al sorgere di numerose strutture alberghiere e abitazioni private di famiglie veneziane e non, per trascorrervi il periodo estivo, tra cui spiccano innumerevoli edifici meravigliosi in stile Liberty, di cui vi racconterò in uno dei miei prossimi articoli.

dettaglio della facciata dell'Hotel Hungaria
dettaglio della facciata dell’Hotel Hungaria

Ha inizio il periodo della Belle Epoque del Lido che, accanto alla costruzione di eleganti alberghi e dimore vedrà una fioritura di strutture legate alle esigenze e alle attività di intrattenimento per l’elegante pubblico dei suoi frequentatori: il Tiro al Bersaglio, sorto nel 1887 a pochi passi dalla chiesa di San Niccolò, l’Aeroporto Nicelli, splendido esempio di architettura anni ’30  perfettamente conservato e tuttora attivo per velivoli di piccole dimensioni, con la sua pista di decollo-atterraggio in erba, il Circolo di Golf agli Alberoni, immerso in una splendida oasi naturalistica, il palazzo del Cinema, costruito per ospitare il primo festival cinematografico al mondo, il Casinò e numerosi nightclub e locali alla moda.

Nel 1971 il regista Luchino Visconti sceglierà proprio il Lido per ambientarvi “Morte a Venezia”, film tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Mann, che si svolge sullo sfondo di una laguna dall’atmosfera decadente in cui imperversa il colera.

Oggi il Lido è una tranquilla isola che ogni anno a settembre, durante la Mostra del Cinema, si popola di divi e personaggi famosi.

Nonostante lo sviluppo edilizio selvaggio degli anni ’60-’70, al Lido le aree verdi sono ancora dominanti sulle aree inurbate; le  spiagge sabbiose, mai sovraffollate, possono essere private e dotate di eleganti strutture e capanne oppure libere e selvagge, ma tutte ampie e bellissime.

dune agli Alberoni
dune agli Alberoni

Il Lido è anche un luogo ideale per il cicloturismo, capace di ammaliarvi anche con le sue bellezze naturali: dal faro di San Niccolò o lungo i Murazzi fino all’antico borgo di Malamocco per poi raggiungere l’oasi naturalistica e la spiaggia degli Alberoni oppure si può optare per una pedalata alla scoperta dell’architettura Liberty e gustarsi infine uno spritz accompagnato dai famosi “cicchetti” veneziani in uno dei tanti localini del centro, sulla spiaggia o magari godendosi uno splendido tramonto e assistere allo spettacolo del sole che lentamente sembra immergersi e scomparire nelle acque della laguna!

 

di Antonella Bracco
di Antonella Bracco